Avere l’opportunità di fare un viaggio in Kenya è un’esperienza irripetibile. È difficile eguagliare l’emozione di vedere i grandi mammiferi africani a pochi metri da te, allo stato selvaggio, proprio come in un documentario. Ma può anche essere complicato organizzarlo, soprattutto se si desidera fare un safari in Kenya in italiano senza avere un budget molto alto.
In realtà è più facile di quanto sembri. Si può tranquillamente fare un safari in Kenya in italiano con guide locali, poiché ci sono molti professionisti che, per intercettare più clienti, hanno imparato a parlare altre lingue oltre all’inglese. In questo post ti spiegherò il modo migliore per prenotare un safari in Kenya con queste caratteristiche.

3 modi per prenotare un safari in Kenya in italiano
Al momento di pianificare un safari in Kenya in italiano è spesso il primo grande dilemma. Ci sono principalmente tre modi per organizzarlo in italiano:
- Prenotare un safari con un’agenzia di viaggi italiana.
- Prenotare un safari con un’agenzia locale e una guida in italiano.
- Organizzare tutto in autonomia e assumere una guida in italiano.
1. Prenotare un safari con un’agenzia di viaggi italiana
Attualmente ci sono molte agenzie italiane che vendono safari in Kenya. Alcune di esse sono specializzate esclusivamente in questo tipo di viaggi (e per me sono le più consigliate), mentre altre sono grandi agenzie di stampo generalista che vendono pacchetti in tutto il mondo. In ogni caso, si tratta di agenzie focalizzate sul pubblico di lingua italiana e che offrono un buon servizio clienti nella nostra lingua.
Normalmente, prenotare questo tipo di safari è semplice, poiché la comunicazione è fluida e immediata. Inoltre, spesso sono agenzie rinomate che trasmettono una grande sicurezza.
Tuttavia, ci sono alcuni punti a sfavore nell’organizzare un viaggio in Kenya in italiano con questo tipo di agenzie:
- Il prezzo è più alto, poiché queste agenzie agiscono generalmente da intermediari. Un safari prenotato direttamente con un’agenzia locale può costare facilmente circa 500 € in meno a persona.
- È più difficile personalizzare gli itinerari e gli alloggi. Molte agenzie vendono pacchetti predefiniti e non hanno la flessibilità di adattare il viaggio alle reali esigenze del cliente.
- È più difficile trovare safari di gruppo, che permetterebbero di abbattere i costi.
2. Prenotare un safari con un’agenzia locale e guida in italiano
L’altra alternativa, sempre più popolare se vi state chiedendo per un safari kenya, è rivolgersi direttamente a un’agenzia locale di Kenya. Queste realtà sono normalmente piccole imprese composte da cinque a dieci collaboratori che si occupano di tutta la logistica del safari (sia della pianificazione che dell’esecuzione sul campo).
Per quanto mi riguarda, ci sono due vantaggi evidenti nel prenotare con un’agenzia locale: il prezzo è molto più competitivo (grazie all’assenza di intermediari) ed è molto più facile personalizzare l’itinerario. Inoltre, se viaggiate con un budget limitato, è semplice unirsi a un safari di gruppo (disponibile in qualsiasi data) per ridurre le spese.
Anche il fatto di aver bisogno di una guida che parli italiano non è affatto un problema, poiché tutte queste agenzie dispongono di guide che parlano italiano, francese, tedesco… Bisogna però tenere conto che richiedere una guida in italiano di solito comporta un costo extra sul totale del safari.
Gli svantaggi di organizzare un safari in questo modo sono:
- La comunicazione con l’agenzia locale (via e-mail o WhatsApp) avviene in inglese. Questo può essere un ostacolo se non si padroneggia la lingua, ma oggi, con l’aiuto dei traduttori online, è diventato facilissimo gestire la corrispondenza scritta.
- L’assistenza clienti a volte non è così formale o curata come quella delle agenzie italiane. Interfacciandosi con queste agenzie locali, si nota subito che la presentazione dei programmi grafici non è accattivante come quella italiana e che la comunicazione è molto più diretta. Va ricordato, però, che queste agenzie hanno team ridotti e ottimizzano al massimo le proprie risorse.
- Per il pagamento del safari è necessario saldare in dollari, il che può comportare spese di commissione sul cambio. Tuttavia, pagando oggi con la carta N26 o effettuando un bonifico con Wise, questi costi si sono abbattuti drasticamente, diventando solo un problema minore.
- La scelta dell’agenzia locale può essere complicata, visto che l’offerta è enorme ed è difficile capire di chi fidarsi. Per risolvere questo problema, grazie all’esperienza maturata nei miei viaggi, ho stretto contatti con agenzie locali di assoluta fiducia: compilando questo modulo potrai metterti direttamente in contatto con loro.
3. Organizzare tutto in autonomia e assumere una guida in italiano
Questa opzione è poco comune quando si pianifica un safari in Kenya in italiano, ma ho voluto comunque menzionarla. I viaggiatori più avventurosi hanno la possibilità di organizzare l’intero safari per conto proprio (noleggiando un veicolo 4×4 e prenotando autonomamente i vari alloggi).
In questo caso, si può scegliere di viaggiare da soli senza alcuna guida, oppure di ingaggiarne una in loco (il costo si aggira solitamente sui 40 € al giorno, anche se richiedendo una guida che parli italiano la tariffa potrebbe essere leggermente superiore).
Quanto costa un safari in Kenya in italiano?
Prima del 2024, fare un safari in Kenya era leggermente più economico rispetto ai paesi vicini (Uganda o Tanzania). Dal 2024, però, la situazione è cambiata e ora il prezzo di un safari in Kenya è molto simile in tutte e tre le destinazioni. Questo aumento è dovuto ai costi d’ingresso nei parchi nazionali, cresciuti in modo significativo. Basti pensare al Masai Mara, dove attualmente l’ingresso da gennaio a giugno costa 100 USD (al giorno) e da luglio a dicembre sale a 200 USD (al giorno).
Se state valutando per un safari in Kenya cercando di contenere i costi, potete optare per l’inserimento di parchi alternativi o scegliere un safari di gruppo (condividendo l’auto con altre sei persone).
In sintesi, il costo di un safari in Kenya con un’agenzia locale è il seguente (e varia in base alla categoria di alloggio scelta):
- Safari di gruppo standard: Tra 175 e 250 USD per adulto al giorno.
- Safari privato standard: Tra 250 e 400 USD per adulto al giorno.
- Safari privato di livello medio: Tra 400 e 600 USD per adulto al giorno.
- Safari privato di lusso: Più di 600 USD per adulto al giorno.
Inoltre, potrebbe esserci un supplemento per la guida in italiano, di solito intorno ai 30 o 40 USD al giorno, a seconda dell’agenzia.
Se decidete di prenotare con un’agenzia italiana, il costo è decisamente più variabile, ma solitamente più elevato.
Quali parchi visitare durante un safari in Kenya in italiano
Anche se il simbolo indiscusso del Kenya resta il Masai Mara, il paese ospita molti altri parchi e riserve nazionali che rappresentano mete eccezionali per un safari.
I principali sono:
- Riserva Nazionale di Samburu. Questa riserva è una delle più singolari del Kenya: si tratta di un’area decisamente arida e desertica, particolarmente famosa per gli avvistamenti di leopardi. Inoltre, ospita specie endemiche come la zebra di Grevy, la giraffa reticolata e l’orice.
- Riserva Nazionale del Masai Mara. Questa è la riserva più celebre del Kenya e fa parte dell’ecosistema delle grandi pianure del Serengeti e del Masai Mara, celebre teatro della Grande Migrazione. Questa riserva è particolarmente famosa per la straordinaria densità di predatori, in particolare leoni e ghepardi.
- Parco Nazionale del Lago Nakuru. Questo parco nazionale, celebre per il suo lago salato, è stato per molti anni la casa di un’immensa popolazione di fenicotteri. Oggi ne rimangono pochi, ma resta un parco consigliatissimo in cui fare un safari, specialmente per l’avvistamento dei rinoceronti. Si possono osservare anche giraffe di Rothschild, leoni e leopardi.
- Parco Nazionale di Amboseli. Situato ai piedi del monte Kilimangiaro, questo parco è famoso per i suoi grandi branchi di elefanti e per i suoi panorami iconici sulla montagna innevata.
- Parco Nazionale di Tsavo East. Il Parco Nazionale di Tsavo East è un luogo eccellente per l’osservazione della fauna selvatica, con elefanti, leoni senza criniera e ghepardi. Si possono avvistare anche gerenuk e struzzi somali.
- Parco Nazionale di Tsavo West. Questo parco non è particolarmente rinomato per la quantità di fauna, poiché la densità di animali è più bassa. Tuttavia, il paesaggio è più montuoso e spettacolare, ed è una delle zone più selvagge del Kenya.
- Ol Pejeta Conservancy. Questa riserva privata ospita gli ultimi due esemplari di rinoceronte bianco settentrionale e porta avanti importantissimi sforzi di conservazione. È una delle migliori zone del Kenya per vedere i rinoceronti (sia bianchi che neri) e durante i safari si possono avvistare regolarmente leoni, elefanti, leopardi e molta altra fauna.
Quanti giorni sono consigliati per un safari in Kenya?
Come minimo, il mio consiglio è di dedicare al safari in Kenya in italiano almeno 6 giorni. È il tempo minimo necessario per poter visitare più di un parco, avere l’opportunità di vedere la maggior parte degli animali e, con un pizzico di fortuna, assistere a qualche scena memorabile.
Sono un grande appassionato di fotografia e safari in Africa (puoi scoprire di più sui miei viaggi qui) e ti direi che, potendo, l’ideale sarebbe optare per un safari di 10 giorni. Tuttavia, so bene che non tutti condividono la stessa viscerale passione per questa esperienza e conosco persone che, pur avendola apprezzata molto, hanno ritenuto che 5 o 6 giorni fossero sufficienti. In definitiva, è un aspetto soggettivo e ognuno ti dirà un numero di giorni diverso.
Il mio consiglio d’oro è comunque sempre lo stesso: scegliere meno parchi nazionali o riserve, ma trascorrerci più tempo. Questo approccio aumenta notevolmente le probabilità di avvistare gli animali più schivi, come leopardi o ghepardi, o di immortalare momenti unici come cuccioli di felini, scene di caccia o accoppiamenti. Ad esempio, durante il mio secondo viaggio in Kenya, ho trascorso 10 giorni concentrandomi su tre soli parchi: la Riserva Nazionale del Masai Mara, la Riserva Nazionale di Samburu e il Parco Nazionale del Lago Nakuru.
Se desiderate unire Kenya e Tanzania nello stesso viaggio, vi consiglio una durata non inferiore ai 10 giorni, idealmente intorno ai 12 giorni.
I passaggi per prenotare un safari in Kenya in italiano con un’agenzia locale
In sintesi, ecco i passi da seguire per pianificare, prenotare e vivere al meglio un safari in Kenya con un’agenzia locale:
- Informarsi un po’ su cosa offre il Kenya, decidendo cosa si desidera vedere e per quanti giorni. Qui trovi tutti i post del blog sul Kenya che ho scritto.
- Stabilire le date del viaggio (anche indicative).
- Richiedere un preventivo e un itinerario personalizzato a un’agenzia locale in Kenya. Puoi usare questo modulo per metterti in contatto diretto con le mie agenzie locali partner e di fiducia.
- Personalizzare e affinare l’itinerario fornito dalle agenzie locali. La prima proposta è sempre una bozza iniziale che potrai modificare nel tempo (cambiando tappe o strutture). Inoltre, la tariffa finale fluttuerà molto in base alla categoria degli alloggi scelti.
- Confermare il safari in Kenya in italiano con un primo acconto, di visto pari al 30% dell’importo. Per eseguire il pagamento in dollari americani, la soluzione migliore è usare la carta N26 o Revolut, così da azzerare le commissioni sul tasso di cambio.
- Acquistare i voli e l’assicurazione di viaggio (puoi bloccare la polizza con Heymondo ottenendo un 5% di sconto da questo link).
- Circa 30 giorni prima della partenza, saldare la quota rimanente. Alcune agenzie consentono il saldo direttamente all’arrivo a destinazione, ma lo sconsiglio per evitare di dover viaggiare con troppo denaro contante addosso.
- Iniziare il safari in Kenya e godersi questa esperienza magica e indimenticabile.
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